Google ha integrato al proprio interno un importante sistema di valutazione dei venditori online che ha lo scopo di aiutare i potenziali clienti ad orientarsi nelle scelte d’acquisto: il Google Seller Rating. Inizialmente i feedback venivano integrati su Google Shopping, il servizio che consente la comparazione dei prezzi dei prodotti online, ma la novità introdotta di recente è che le valutazioni sui venditori vengono ora integrate anche negli annunci AdWords. Perché e come?

Il perché è presto detto: come Google sa benissimo, più recensioni portano a più vendite ed ha quindi deciso di rendere più efficaci i suoi annunci a pagamento. Il come è altrettanto semplice: i feedback vengono automaticamente inseriti negli annunci Adwords, a patto di rispettare i parametri stabiliti da Google per la pubblicazione.

1) I feedback devono provenire da fonti riconosciute, tra cui c’è anche Feedaty/Zoorate come “fornitore indipendente”, che pertanto può integrare le sue recensioni automaticamente in Google Shopping e in Adwords.

2) Devono essere state raccolte almeno 150 recensioni negli ultimi 12 mesi.

3) Il voto medio conferito tramite le recensioni deve essere di almeno 3.5/5, in modo da rimanere un valore aggiunto all’interno di un annuncio a pagamento. Se infatti la media fosse inferiore, mostrare i commenti potrebbe essere un deterrente anziché un valore aggiunto.

4) I feedback si possono visualizzare solo nei domini Google abilitati ed è necessaria la presenza di almeno 10 feedback nella lingua del dominio. Se ad esempio un utente sta facendo una ricerca tramite Google.fr (e Google.fr è un dominio abilitato), ci dovranno essere almeno 10 feedback in lingua francese perché i commenti possano essere visualizzati. Gli annunci che permetteranno l’estensione automatica di Google Seller Rating saranno quelli della rete di ricerca di Adwords.

Quali potrebbero essere le conseguenze per gli shop, data l’introduzione di questa novità?

Google stima che aggiungere le valutazioni sui venditori alle campagne Adwords può incrementare il click-through rate di circa il 17% e conseguentemente migliorare il Quality Score. In ultima analisi, questo comporta una diminuzione del costo per click (CPC) delle campagne fino ad un 14.5%, a tutto vantaggio dello shop che ha avviato la campagna sponsorizzata.

I feedback si confermano un importante strumento di marketing a disposizione degli operatori dell’e-commerce: più commenti, più fiducia e più vendite, un’opportunità di certo da non perdere!

a prima vista marco aveva detto che era tutto fattibile, poi va deciso come impostare il tutto con Rob per avviare effettivamente

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